Misunderstood

"Mi chiedono 'Ma sei felice?' io non si che dirgli" •Low Low•

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Eravamo buttati nel suo letto, io a sinistra e lei a destra.
“Credi nel per sempre?” le chiesi fissando il soffitto.
“No, ma credo in noi due” rispose lanciando in aria un pupazzo e facendolo atterrare sulla mia faccia.
“Credi in noi due, ma non nel per sempre?” le domandai rilanciandole il peluche.
“Si” rispose sempre facendo volare il giocattolo.
“Forse dovresti smetterla” dissi con tono serio e tremolante.
“Di fare cosa? Di tirarti il pupazzo?” rispose ridendo.
Mi salii sopra.
Avete presente la perfezione? Nulla a confronto suo.
La baciai.
Mi baciò.
Facemmo l’amore.
Lo facemmo due volte.
Eravamo nudi, sotto le coperte, i suoi seni toccavano le mie costole, la sua mano destra era sul mio petto e la sua testa era appoggiata al mio torace.
Io la potevo solo guardare, la stavo vivendo e non so come e non so da dove, ma trovai il coraggio di dirglielo.
“Ho il cancro”
Tirò su la testa, mi guardò e mi seppe solo dire “Cosa?”.
“Hai capito bene, ho un cancro allo stomaco, me lo hanno diagnosticato due settimane fa, nulla di grave, ha detto il medico.”
I suoi occhi si stavano facendo lucidi, cazzo.
“Mi ha anche detto che farò un’operazione chirurgica per rimuoverlo e se non andrà a buon fine, dovrò fare la chemioterapia” aggiunsi, fissando il soffitto.
“Perché non me l’hai detto?” mi urlò alzandosi dal mio torace e battendomi con il palmo della sua mano il mio petto.
“Perché so che non mi avresti parlato per tutte e due le settimane e allora mi avrebbe fatto più male tutto” le dissi, sentì dell’acqua sulla mia pelle, stava piangendo.
“No principessa, non piangere, ti ho detto che andrà tutto bene” le disse prendendole la testa e accarezzandola.
“Sei uno stronzo, una merda, un cogli..”
“ Ti amo.”
Era la prima volta che glielo dicevo.
Avevamo fatto sesso, anche se per me era sempre stato amore, mi sentivo pronto per dirglielo e cosi lo feci.
Mi ricordo solo che mi guardò, mi baciò forte il cuore e poi le labbra, si avvicinò a me e mi disse “Coglione, anche io.”
Il giorno dopo andai a farmi l’operazione chirurgica, dopo alcune ore ero di nuovo “sano”.
Quando uscii dalla stanza, lei era insieme ai miei genitori e ve l’assicuro era bellissima, come ogni fottuta volta.
Era il mio “per sempre” finche sarei vissuto e ve lo prometto, l’ amerò per sempre.
(via levs-lou)